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	<title>Anna Seccia &#187; happening</title>
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	<description>Pittrice - Artista Relazionale</description>
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		<title>&#8220;Sinergie di Fragmenta 6&#8243; &#124; L&#8217;Arte Relazionale di Anna Seccia</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Jul 2013 13:36:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Anna</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>&#8220;Sinergie di Fragmenta 6&#8243; sarà esposta fino al 31 Luglio a Palazzo Merati &#8211; Venezia all&#8217;interno della mostra di Arte Contemporanea &#8221;Symphonie de Couleurs II&#8221; Nella monumentale sala principale del prestigioso...</p><p>The post <a href="https://www.annaseccia.it/sinergie-di-fragmenta-6-arte-relazionale/">&#8220;Sinergie di Fragmenta 6&#8243; | L&#8217;Arte Relazionale di Anna Seccia</a> appeared first on <a href="https://www.annaseccia.it">Anna Seccia</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h1>&#8220;Sinergie di Fragmenta 6&#8243; sarà esposta fino al 31 Luglio a Palazzo Merati &#8211; Venezia all&#8217;interno della mostra di Arte Contemporanea &#8221;Symphonie de Couleurs II&#8221;</h1>
<p><a href="http://www.annaseccia.it/wp-content/uploads/2013/07/Sinergie-di-Fragmenta-6.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-1671" alt="Sinergie di Fragmenta 6" src="http://www.annaseccia.it/wp-content/uploads/2013/07/Sinergie-di-Fragmenta-6-700x187.jpg" width="700" height="187" /></a></p>
<p>Nella monumentale sala principale del prestigioso palazzo lagunare, dove visse Casanova seduttore e studioso, uomo di vasta cultura e dove più tardi abitò anche Friedrich Nietzsche, il pubblico si è trasformato da spettatore ad oggetto di azione e l’artista, come uno sciamano, attraverso un percorso immaginifico, lo ha condotto alla danza pittorica del ritmo musicale delle Opere, appositamente composte per l’occasione dal Maestro Antonio Cericola, introdotte dalla violoncellista Elena Krasantovich.</p>
<p>Nella sala affollata di visitatori, immersi per circa due ore in un’atmosfera surreale di suoni e colori, i partecipanti all’happening de &#8220;La Stanza del Colore&#8221;, tornati bambini, hanno lasciato emergere forme archetipiche giocando con i colori acrilici, per relazionarsi tra loro attraverso il suono, il segno empatico, la forma, la luce e l’ombra, diventando così protagonisti nel “processo” innescato dall’artista per la ricerca della bellezza attraverso la condivisione.</p>
<p>La particolarità dell&#8217;Happening a Palazzo Merati è che ha visto la partecipazione sia di autorevoli artisti di caratura internazionale che di persone senza nessuna esperienza pittorica, senza limiti di età, finanche bambini, e questo è indubbiamente una singolarità che sta a dimostrare quanto l’arte sia portatrice di valori quando sconfina nella bellezza profonda della condivisione.</p>
<p>&#8220;Sinergie di Fragmenta 6&#8243; è un fervido esempio di arte collettiva. Sei pannelli in legno di misura cm 90 x 145 cadauno sistemati a terra, sono stati realizzati separatamente attraverso un’azione di pittura &#8220;connettiva&#8221; da gruppi di persone che hanno collaborato in maniera spontanea, guidati unicamente dal loro spirito creativo liberatosi grazie all&#8217;atmosfera evocativa della musica e del luogo. Una volta terminati, i sei pannelli sono stati poi riuniti insieme dagli stessi, realizzando una singola opera con un senso di racconto condiviso. Attraverso il successivo procedimento di sintesi attuato da Anna Seccia, che ha lasciato spazio alle singolarità di tutte le presenze, è venuta alla luce l’opera collettiva &#8220;Sinergie di Fragmenta 6&#8243;, pittura acrilica su tavola di metri 5.40 x 1.45.</p>
<p><a href="http://www.annaseccia.it/wp-content/uploads/2013/07/Sinergie-di-Fragmenta-6-pannello-1.jpg"><img class="alignnone  wp-image-1672" alt="Sinergie-di-Fragmenta-6-pannello-1" src="http://www.annaseccia.it/wp-content/uploads/2013/07/Sinergie-di-Fragmenta-6-pannello-1.jpg" width="414" height="668" /></a></p>
<p><a href="http://www.annaseccia.it/wp-content/uploads/2013/07/Sinergie-di-fragmenta-6-Pannello-2.jpg"><img class="alignnone  wp-image-1673" alt="Sinergie di Fragmenta 6" src="http://www.annaseccia.it/wp-content/uploads/2013/07/Sinergie-di-fragmenta-6-Pannello-2.jpg" width="493" height="794" /></a></p>
<p><a href="http://www.annaseccia.it/wp-content/uploads/2013/07/Sinergie-di-Fragmenta-6-Pannello-3.jpg"><img class="alignnone  wp-image-1675" alt="Sinergie di Fragmenta" src="http://www.annaseccia.it/wp-content/uploads/2013/07/Sinergie-di-Fragmenta-6-Pannello-3.jpg" width="497" height="794" /></a></p>
<p><a href="http://www.annaseccia.it/wp-content/uploads/2013/07/Sinergie-di-Fragmenta-6-Pannello-4.jpg"><img class="alignnone  wp-image-1676" alt="Sinergie di Fragmenta" src="http://www.annaseccia.it/wp-content/uploads/2013/07/Sinergie-di-Fragmenta-6-Pannello-4.jpg" width="498" height="794" /></a></p>
<p><a href="http://www.annaseccia.it/wp-content/uploads/2013/07/Sinergie-di-Fragmenta-6-Pannello-5.jpg"><img class="alignnone  wp-image-1670" alt="Sinergie di Fragmenta" src="http://www.annaseccia.it/wp-content/uploads/2013/07/Sinergie-di-Fragmenta-6-Pannello-5-700x1119.jpg" width="560" height="895" /></a></p>
<p><a href="http://www.annaseccia.it/wp-content/uploads/2013/07/Sinergie-di-Fragmenta-6-Pannello-6.jpg"><img class="alignnone  wp-image-1674" alt="Sinergie di Fragmenta" src="http://www.annaseccia.it/wp-content/uploads/2013/07/Sinergie-di-Fragmenta-6-Pannello-6-700x1123.jpg" width="560" height="898" /></a></p>
<p>I singoli pannelli, pur facenti parte del racconto di un’unica opera, mostrano un’autonomia compositiva-coloristica, e a fine mostra, nel concetto di interrelazione relazione &#8211; dono- scambio &#8211; fragmentazione, andranno singolarmente a dialogare con Istituzioni e Musei che ne faranno richiesta.</p>
<p>Partecipanti:<br />
Piero Agostini, Anna Arban, Benedetta Baietta, Libera Carraro, Elena Collet, Angela Crucitti, Alexander Kanevsky, Daniela Kanevsky, Jeon Kuihee, Elena Mangu, Pasquale Mazzullo, Valentina Morporgo, Flavia Pitarresi, Caterina Rossi, Anna Seccia, Barbara Tagliapietra, Stefano Zanus.</p>
<p>L’opera realizzata verrà documentata in un prestigioso catalogo curato da Gregorio Rossi ed inserito nella collana editoriale del Museo d&#8217;Arte Contemporanea Italiana in America con i seguenti avvalli: Stemma della Repubblica Italiana, Patrocinio dell&#8217;Ambasciata della Repubblica di Costa Rica presso il Quirinale, logo del M.A.C.I.A.</p>
<h3>Dicono de &#8220;La Stanza del Colore&#8221;</h3>
<blockquote><p>Nel processo di creazione viene a cancellarsi il confine tra artista e partecipanti e l’opera nasce dalla sinergia di diverse personalità attraverso segni liberi e spontanei che producono, sotto la direzione dell’artista, un lavoro corale dove ogni singola voce ha identità e riconoscimento fondendosi con tutte le altre in modo armonico in un risultato espressivo-coloristico che è di tutti e ciascuno allo stesso modo, in linea con quanto afferma Pareyson, sostenendo che l’opera d’arte è la cosa più comprensibile di tutte, “non ha bisogni di intermediari per rivelarsi, giacchè il suo stesso volto fisico è un significato vivente”. M. Pasqualone</p></blockquote>
<p>Partner del progetto Stanza del colore: Kaleidos, Sfera design, Maimeri Spa, Accademia delle arti “Antonio Cericola”.</p>
<p>&#8220;Symphonie de Couleurs II&#8221; - un salotto per l’arte: 8 giugno 2013 &#8211; 31 luglio 2013<br />
Palazzo Merati: Fondamenta Nuove – Venezia &#8211; ore 15,30- 19,30<br />
Gregorio Rossi: <a href="http://www.gregoriorossi.it">www.gregoriorossi.it</a><br />
M.A.C.I.A.: <a href="www.museomacia.org">www.museomacia.org</a><br />
Facebook: <a href="https://www.facebook.com/LaStanzadelColore">https://www.facebook.com/LaStanzadelColore</a></p>
<p>Ufficio Stampa Online<br />
myPressLab.com<br />
Email: comunicati@mypresslab.com<br />
skype: mypresslab</p>
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		<title>Anna Seccia ospite di &#8220;Symphonie de Couleurs II&#8221; a Venezia</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Jul 2013 11:02:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Anna</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>All&#8217;interno della storica cornice offerta dal Palazzo Merati d&#8217;Audiffret de Greoux, Anna Seccia esporrà fino al 31 Luglio &#8220;Sinergie di Fragmenta 6&#8243;, opera collettiva realizzata all&#8217;interno dell&#8217;Happening-Pittorico &#8220;La Stanza del...</p><p>The post <a href="https://www.annaseccia.it/anna-seccia-ospite-di-symphonie-de-coleurs-ii-a-venezia/">Anna Seccia ospite di &#8220;Symphonie de Couleurs II&#8221; a Venezia</a> appeared first on <a href="https://www.annaseccia.it">Anna Seccia</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h1>All&#8217;interno della storica cornice offerta dal Palazzo Merati d&#8217;Audiffret de Greoux, Anna Seccia esporrà fino al 31 Luglio &#8220;Sinergie di Fragmenta 6&#8243;, opera collettiva realizzata all&#8217;interno dell&#8217;Happening-Pittorico &#8220;La Stanza del Colore&#8221;</h1>
<p><a href="http://www.annaseccia.it/wp-content/uploads/2013/07/Sinergie-di-Fragmenta-6-Anna-Seccia.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1668" alt="Sinergie di Fragmenta" src="http://www.annaseccia.it/wp-content/uploads/2013/07/Sinergie-di-Fragmenta-6-Anna-Seccia.jpg" width="622" height="929" /></a></p>
<p>Venezia, dal 9 Giugno al 31 Luglio, in occasione della 55. Biennale di Venezia, il M.A.C.I.A. &#8211; Museo d&#8217;Arte Contemporanea Italiana in America &#8211; presenta &#8220;Symphonie de Couleurs II&#8221;, un&#8217;esposizione d&#8217;arte contemporanea all&#8217;interno del prestigioso palazzo del circuito storico veneziano. In occasione dell&#8217;inaugurazione Anna Seccia ha presentato la sua opera-progetto &#8220;La Stanza del Colore&#8221;, un&#8217;iniziativa che si propone di creare una forma d&#8217;arte nuova, una vera e propria opera collettiva che unisce musica, segno empatico, forma, luce, ombra e dove gli autori sono pittori professionisti, persone comuni e addirittura bambini che guidati dall&#8217;ideatrice del progetto, realizzano un&#8217;opera pittorica nuova dove ognuno di loro diventa parte attiva del processo creativo.</p>
<p>Gli artisti della mostra sono stati selezionati da una commissione del Museo, nell&#8217;ambito della pittura, scultura e fotografia. La mostra ed il catalogo sono a cura di Gregorio Rossi. La mostra vanterà gli avvalli di: Stemma della Repubblica Italiana, Patrocinio dell&#8217;Ambasciata della Repubblica di Costa Rica presso il Quirinale, Logo del M.A.C.I.A. e l&#8217;inserimento del catalogo nella Collana editoriale del Museo d&#8217;Arte Contemporanea Italiana in America.</p>
<p><iframe src="//www.youtube.com/embed/eILFn-R2hwk" height="315" width="560" allowfullscreen="" frameborder="0"></iframe></p>
<p>Le opere in esposizione sono dei seguenti artisti:<br />
Fausto Arrighi, Gianluigi Alberio, Franco Battiato, Andrea Benetti, Antonio Biancalani, Paride Bianco, Barbara Bouchet, Dino Castelvecchi, Patrizia Croce, Angela Crucitti, Ombretta Del Monte, Michela Ianese, Alexander Kanevsky, Laurence Longueville, Rosie Longhi, Francesco Mariani, Annalisa Matucci, Nacha, Stefania Nesi, Christian Nguyen, Alessandro Ostini, Tina Parotti, Regina Schrecker, Anna Seccia, Giovanni Tenga, Ferdinando Valentini, Giuliano Ziveri</p>
<p>La manifestazione si avvale delle collaborazioni dello Studio Daniela Lombardi e di Artouverture Milano.</p>
<p>Per maggiori informazioni cliccare <a href="http://museomacia.org/mostre-arte-contemporanea-italiana/palazzo-merati-biennale-venezia-macia">qui</a></p>
<p>Info e Contatti</p>
<p>&#8220;Symphonie de Couleurs II&#8221; - un salotto per l’arte: 8 giugno 2013 &#8211; 31 luglio 2013<br />
Palazzo Merati: Fondamenta Nuove – Venezia &#8211; ore 15,30- 19,30<br />
Gregorio Rossi: <a href="http://www.gregoriorossi.it">www.gregoriorossi.it</a><br />
M.A.C.I.A.: <a href="http://www.museomacia.org">www.museomacia.org</a><br />
Facebook: <a href="https://www.facebook.com/LaStanzadelColore">https://www.facebook.com/LaStanzadelColore</a></p>
<p>Ufficio Stampa Online<br />
myPressLab.com<br />
Email: comunicati@mypresslab.com<br />
skype: mypresslab</p>
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		<title>La proprietà di un’opera d’arte per la prima volta diventa collettiva&#8230; entra a far parte di un progetto &#8220;unico&#8221;!</title>
		<link>https://www.annaseccia.it/comunicato-stampa/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=comunicato-stampa</link>
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		<pubDate>Tue, 09 Oct 2012 09:36:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Anna</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Prenota ora uno dei cento moduli cm 20&#215;20 di Sinergie di fragmenta 100+1 per diventare un collezionista relazionale &#160; &#160; Ambasciata Araba d’Egitto 29 nov / 12 dic 2012 “Incontrarsi...</p><p>The post <a href="https://www.annaseccia.it/comunicato-stampa/">La proprietà di un’opera d’arte per la prima volta diventa collettiva&#8230; entra a far parte di un progetto &#8220;unico&#8221;!</a> appeared first on <a href="https://www.annaseccia.it">Anna Seccia</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h2 class="entry-title" style="text-align: center;"><a href="http://www.annaseccia.it/?page_id=883"><span style="color: #a9272f;">Prenota ora</span></a></h2>
<h2 style="text-align: center;">uno dei cento moduli cm 20&#215;20 di</h2>
<h2 style="text-align: center;"><span style="color: #a9272f;"><em>Sinergie di fragmenta 100+1</em></span></h2>
<h2 style="text-align: center;">per diventare un collezionista relazionale</h2>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.annaseccia.it/wp-content/uploads/2012/10/sinergie600.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1404" title="sinergie600" src="http://www.annaseccia.it/wp-content/uploads/2012/10/sinergie600.jpg" alt="" width="600" height="600" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<h1 style="text-align: center;"><span style="color: #a9272f;"><strong>Ambasciata Araba d’Egitto</strong></span><br />
29 nov / 12 dic 2012</h1>
<h2 style="text-align: center;"><strong>“Incontrarsi per dirsi noi” / Atto finale<br />
</strong></h2>
<p style="text-align: center;"><strong>GRANDE SUCCESSO PER<br />
“Sinergie di fragmenta 100+1” DI ANNA SECCIA<br />
IL CIRCUITO ARTISTICO È GIÁ ENTRATO NEL VIVO</strong></p>
<p>L’originale progetto artistico della pittrice pescarese <strong>Anna Seccia</strong> raggiunge un successo sorprendente. <em>Sinergie di fragmenta 100+1</em><strong>, lavoro realizzato durante l’happening pittorico diretto dall’artista negli spazi del Museo Michetti, a Francavilla al Mare, e poi smembrato in 100 moduli, inizia il suo “percorso” di opera d’arte collettiva. 100 collezionisti entreranno attivamente a far parte del progetto.</p>
<p>Durante la recente edizione dell’Artefiera di Padova, la </strong><strong>Queen Art Studio</strong> ha presentato l’opera ad un colto pubblico spiegando le finalità e la singolarità del progetto evidenziando come ogni modulo di cm 20&#215;20 risulti unico, con un proprio carattere espressivo, ma in relazione alla complessità del dipinto. </p>
<p><a href="http://www.annaseccia.it/wp-content/uploads/2012/10/Stand-2.jpg"><img src="http://www.annaseccia.it/wp-content/uploads/2012/10/Stand-2.jpg" alt="" title="Stand 2" width="600" height="400" class="aligncenter size-full wp-image-1521" /></a></p>
<p>Durante l’esposizione a Padova l’opera <em><strong>Sinergie di fragmenta 100+1</strong></em>, è stata richiesta da <strong>Acca edizioni &#8211; Roma</strong> per essere esposta in una prestigiosa Rassegna che si terrà a <strong>Roma dal 29 novembre al 12 dicembre 2012 presso la sede dell’Ambasciata Araba d’Egitto</strong>.<br />
<strong>La rassegna sarà inaugurata dall’Ambasciatore d’Egitto, Roberto Speraci editore, la dott-ssa Nicolina Bianchi critico d’arte e giornalista, la dott.ssa Mara Ferlacci titolare dell’agenzia stampa Ages.</strong></p>
<p><strong>Molte le richieste d’acquisto già pervenute per i 100 moduli</strong>, ampio il seguito di appassionati e non che stanno osservando da vicino le “vicende” di tutti i cento frammenti dell’opera.</p>
<p>&#8220;Il mio sito internet, <strong>www.annaseccia.it</strong>, è stato letteralmente preso d’assalto&#8221;, fa sapere la pittrice, &#8220;negli ultimi tempi è visitato soprattutto dai tanti collezionisti che sono interessati ad acquistare i moduli. Tutto ciò mi rende soddisfatta: vuol dire che il messaggio è arrivato. Per prenotare una parte di opera collettiva si deve visitare la sezione “prenota ora” e seguire le istruzioni&#8221;.</p>
<p><a href="http://www.annaseccia.it/wp-content/uploads/2012/10/Stand-Padova.jpg"><img src="http://www.annaseccia.it/wp-content/uploads/2012/10/Stand-Padova.jpg" alt="" title="Stand Padova" width="600" height="450" class="aligncenter size-full wp-image-1522" /></a></p>
<p>Nel corso dell’esperimento pittorico che ha dato vita all’opera d’arte collettiva, il pubblico è stato invitato a partecipare ad una creazione senza pianificazione, seguendo la propria spontaneità e abbandonando riferimenti a modelli da seguire. É stato un modo per vivere, attraverso il gioco, i propri talenti, con la gioia del proprio sentire, lasciandosi ispirare dalla sonorità musicale e dall’energia che essa emana. L’artista, maieuta e sciamana ha evidenziato l’anima del gruppo che lo ha prodotto.</p>
<p>In una recente recensione cosi scrive <strong>Genziana Ricci</strong>: “Per un artista creare un&#8217;opera seguendo il flusso del proprio istinto è una cosa naturale come respirare: dalla sua parte ci sono esperienza, tecnica, retaggio culturale.<br />
Ma concepire un&#8217;opera attraverso un happening pittorico nel quale un gruppo di persone vengono invitate a creare senza pianificazione, è tutt&#8217;altra questione: è necessario saper guidare le dinamiche relazionali e divenire mezzo di connessione tra le individualità.”</p>
<p>&nbsp;</p>
<h1 style="text-align: center;"><span style="color: #a9272f;"><strong>Artefiera Padova</strong></span><br />
9-12 novembre 2012</h1>
<h2 style="text-align: center;"><strong>“Incontrarsi per dirsi noi” / Terzo atto</strong></h2>
<p>&nbsp;</p>
<p>Un’opera abruzzese unica al Cats-Contemporary Art Talent Show dell’<strong>Artefiera di Padova</strong>. Si tratta di <em><strong>Sinergie di fragmenta 100+1</strong></em>, lavoro realizzato<em><strong> </strong></em>durante l’happening pittorico diretto dall’artista <strong>Anna Seccia</strong>, il 6 ottobre 2012, negli spazi del Museo Michetti, a Francavilla al Mare. Un’iniziativa con il patrocinio dall’Assessorato alla cultura del Comune, sviluppatasi durante l’ottava Giornata del Contemporaneo promossa da AMACI (Associazione Musei d&#8217;Arte Contemporanea Italiani).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.annaseccia.it/wp-content/uploads/2012/10/PSJ_8835.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-730" title="PSJ_8835" src="http://www.annaseccia.it/wp-content/uploads/2012/10/PSJ_8835.jpg" alt="" width="600" height="399" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La <strong>Queen Art Studio</strong> di Padova, <strong>sabato 9 novembre 2012 alle ore 18,00 </strong>presenterà l’opera collaborativa all’interno della <strong>Sala conferenze del Padiglione 3</strong> dell’Artefiera di Padova. L’evento sarà presenziato da Anna Seccia, che illustrerà il procedimento di realizzazione attraverso un <strong>video-documentario</strong>. L’opera sarà presente <strong>dal 9 al 12 novembre </strong>in <strong>Artefierapadova, Pad 1 Stand 106 della Queen Art Studio.</strong></p>
<p>Nel corso dell’esperimento pittorico, il pubblico è stato invitato a partecipare ad una creazione senza pianificazione, seguendo la propria spontaneità, abbandonando riferimenti a modelli da seguire.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.annaseccia.it/wp-content/uploads/2012/10/PSJ_8650.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-732" title="PSJ_8650" src="http://www.annaseccia.it/wp-content/uploads/2012/10/PSJ_8650.jpg" alt="" width="600" height="399" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>É stato un modo per vivere, attraverso il gioco, i propri talenti, ignorando per un attimo il risultato finale e valorizzando la gioia del proprio sentire, lasciandosi ispirare dalla sonorità musicale e dall’energia che essa emana.</p>
<p><strong>L’Opera (mt. 2 x 2 acrilico su tavola) è composta da 100 moduli di cm 20 x 20 cadauno</strong>, questi moduli, numerati, certificati e pubblicati secondo il progetto dell’artista, saranno venduti separatamente ad un prezzo simbolico. La pittrice, infatti, intende creare <strong>una vera e propria “rete” di fruitori,</strong> dando la possibilità a cento persone di condividere l’opera ed entrare quindi a far parte di questo <strong>progetto artistico insolito, unico al mondo</strong>. L’acquisto sarà possibile oltre che in Artefierapadova presso lo <strong>Stand 106 Pad 1 della Queen Art Studio,</strong>anche online scrivendo alla e-mail: <span style="color: #a9272f;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="mailto:info@artekaleidos.it"><strong>info@artekaleidos.it</strong></a></span></span><strong> mobile: 3387518834</strong>.</p>
<p>Il ricavato della vendita dei cento moduli, che compongono <em>Sinergie di fragmenta 100+1,</em> andrà a finanziare <strong>microprogetti di creatività nelle zone terremotate dell’Emilia Romagna</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.annaseccia.it/wp-content/uploads/2012/10/PSJ_8804.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-734" title="PSJ_8804" src="http://www.annaseccia.it/wp-content/uploads/2012/10/PSJ_8804.jpg" alt="" width="600" height="399" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Massimo Pasqualone</strong>, che ha anche curato l’evento, spiega così il procedimento di creazione di un’opera collettiva: “E’ un cammino legato alla pratica relazionale, a partire da una concezione dell&#8217;arte come “attivatore di processi”, in costante dialogo tra materia e spirito. Questo concetto si può tradurre con la metafora del colore, in un linguaggio di incontro e di condivisione di esperienze sullo spazio pittorico della tela. Su di essa, infatti, si genera un interscambio, in modo che l&#8217;opera, piattaforma aperta, non veda più un solo performer, ma una collettività di performer” .</p>
<p>A cui si aggiunge <strong>Toti Carpentieri</strong> che ha curato la partecipazione dell’artista alla 54° Biennale di Venezia Pad Italia/Abruzzo, “alla tangibilità di “Sinergie di fragmenta 100+1” ovvero alla costruzione di un’opera al tempo medesimo singolare e plurale, alla rivendicazione di un nuovo significato di proprietà intesa come rete e quindi, ancora una volta, come realtà relazionale. Quella stessa, alla fine, che, pur se con modalità affini ma mai eguali, ci aveva accompagnato a partire dall’operazione sgarbiana del diffuso Padiglione Italia della 54. Esposizione Internazionale d’Arte di Venezia per poi passare attraverso “L’uovo della creatività collettiva” tra Roma, Gardone Riviera e ancora una volta Pescara, e completarsi (!) nella patavina Piazza del Santo sotto il bronzeo e donatelliano sguardo di Erasmo da Narni”.</p>
<p><a href="http://www.annaseccia.it/wp-content/uploads/2012/10/PSJ_8717.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-735" title="PSJ_8717" src="http://www.annaseccia.it/wp-content/uploads/2012/10/PSJ_8717.jpg" alt="" width="600" height="399" /></a></p>
<p><strong>Anna Seccia</strong> è nata a Ortona e vive attualmente a Pescara. Nel 1994 ha creato un progetto di arte sociale denominato “La stanza del colore”, legato alla pratica relazionale che parte da una concezione dell’arte come attivazione di processi, che ha caratterizzato tutto il suo modo più recente di fare arte. Ha svolto un’intensa attività espositiva fin dagli anni ‘60 e la sua pittura è stata menzionata nel secondo tomo di “Generazione anni Quaranta”, ( il sesto volume di “Storia dell’Arte Italiana del ‘900” di Giorgio Di Genova). Recentemente le sue opere sono state ospitate alla 54° Biennale di Venezia, nel padiglione dedicato all’Abruzzo, curato da Vittorio Sgarbi.</p>
<p><a href="http://www.annaseccia.it/?attachment_id=670" rel="attachment wp-att-670"><img class="aligncenter size-full wp-image-670" title="3 atto padova" src="http://www.annaseccia.it/wp-content/uploads/2012/10/locandina_3_atto_b.jpg" alt="" width="600" height="600" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><object width="520" height="293"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/e2vmh-9t-LY?version=3&amp;hl=en_US"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/e2vmh-9t-LY?version=3&amp;hl=en_US" type="application/x-shockwave-flash" width="520" height="293" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<h3><strong>Download:</strong></h3>
<ul>
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<h3><a href="http://www.annaseccia.it/wp-content/uploads/2012/10/as_depliant18x18_LR.pdf"><span style="color: #a9272f;"> Depliant: Incontrarsi per dirsi noi</span></a></h3>
</li>
</ul>
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		<title>Dalla 54a Biennale di Venezia, Anna Seccia con Illuminazione. L&#8217;arte è cosa (mia) nostradi Maria Cristina Ricciardi</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Aug 2011 16:12:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Anna</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>I. Anna Seccia: 50 anni di carriera artistica. Ortonese di nascita, la pittrice Anna Seccia vanta una lunga attività artistica iniziata in giovanissima età e condivisa, fino all’inizio degli anni...</p><p>The post <a href="https://www.annaseccia.it/dalla-54a-biennale-di-venezia/">Dalla 54a Biennale di Venezia, Anna Seccia con <br />Illuminazione. L&#8217;arte è cosa (mia) nostra<br /><small>di Maria Cristina Ricciardi</small></a> appeared first on <a href="https://www.annaseccia.it">Anna Seccia</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>I. Anna Seccia: 50 anni di carriera artistica.<br />
</strong><br />
Ortonese di nascita, la pittrice Anna Seccia vanta una lunga attività artistica iniziata in giovanissima età e condivisa, fino all’inizio degli anni Ottanta con l’insegnamento di Discipline plastiche e pittoriche al Liceo Artistico di Pescara, città dove lei vive e lavora.</p>
<p>E proprio l’Assessorato alla Cultura del Comune di Pescara, congiuntamente alla Presidenza del Consiglio Regionale, a celebrare, nel 2008, i cinquanta anni della sua carriera, ospitando al Museo Vittoria Colonna, una importante mostra antologica di oltre cento dipinti, culminata con un grande happening collettivo, ordinata dal critico Giorgio Di Genova e corredata da un prestigioso volume monografico che ripercorre le tappe di una produzione artistica che va dagli anni Sessanta alla produzione più recente.</p>
<p>“Anna dei colori”, appellativo che ormai le appartiene di diritto, è una donna ricca di esperienza artistica ed umana, dal lessico pittorico biomorfico e visionario pronto a trascinarci, con la leggerezza del sogno, nella più incredibile delle esplorazioni, dentro la dimensione dell’ interiorità, privilegiando i toni di un colore, l’azzurro, che è divenuto il suo vessillo.</p>
<p><span id="more-267"></span></p>
<p>Un colore rivelatore tanto delle profondità insondabili del mare e del cielo quanto quelle della coscienza umana, di uno specifico femminile connesso alle morfologie curve delle forme date in natura, che implicano sempre qualcosa di intimamente sacro connesso al valore stesso della vita, dalla grande galassia alla più piccola cellula. La pittura di Anna Seccia ha ormai acquisito una spiccata riconoscibilità, conquistata in molti anni di lavoro e di esperienza, i cui risultati si mostrano con chiarezza soprattutto a partire dai primi anni Novanta, momento in cui si intensifica la sua presenza sulla scena artistica, parallelamente ai segnali di stima. Sono questi gli anni di importanti mostre personali, degli inviti, sempre più numerosi, a storici Premi internazionali e di rilevanti riconoscimenti, fra cui il Trofeo internazionale del Parlamento Europeo di Strasburgo (1991), il Premio Roma Arte e Cultura (1993), ed il Premio Tindari alla carriera (2005).</p>
<p><strong>II. La stanza del colore: un concetto di opera aperta.</strong></p>
<p>Il suo primo happening, Anna Seccia l’ha tenuto a Pescara, nel 1994, alla Facoltà di Architettura dell’Università G. D’Annunzio allorché, nell’ambito di una personale, l’artista progetta una vera e propria “stanza pittorica” aperta all’intervento del pubblico, in cui ciascuno poteva offrire e riconoscere il proprio singolo gesto creativo.<br />
Questa situazione di pittura pubblica e compartecipata costituisce la prima di una lunga serie di “Stanze del colore”, luoghi in divenire, dal carattere multidisciplinare, che rivendicando, nella condivisione, il ruolo che la sensibilità artistica dovrebbe avere nella vita di ognuno di noi, esaltano un contenuto di necessità sociale.</p>
<p>In tal senso, l’opera, non è più un fatto privato, ma una esperienza condivisa, cioè “aperta”, alla dimensione energetica della creatività, alla partecipazione collettiva, alla casualità di tantissimi gesti e segni, che solo alla fine saranno ricuciti dalla consapevolezza dell’artista-demiurgo, a cui spetta il compito conclusivo di trarne ciò che si chiarisce come qualità essenziale dell’ “anima comune”, l’essenza ultima di un grande lavoro partecipato, che in molti casi si avvale anche dei linguaggi della musica e della sensorialità.</p>
<p>Tra i suoi più recenti progetti culturali legati al concetto di arte condivisa, oltre ai laboratori didattici eseguiti in collaborazione con numerose scuole, si colloca certamente, dopo l’happening tenuto al Museo Vittoria Colonna nel luglio 2008, quello condotto nel 2009 a L’Aquila, immediatamente dopo il grave sisma, e culminato nella realizzazione di due grandi tele: Soqquadri, svolta in collaborazione con 18 artisti abruzzesi, e Globalaquilart, di circa 10 metri di lunghezza, che ha visto la partecipazione di 332 cittadini aquilani, entrambe, presentate al cospetto del pontefice Benedetto XVI, in Vaticano.</p>
<p>Su questa linea si inseriscono gli ultimi appuntamenti, promossi dal Centro Culturale di Arti Visive Kaleidos, con il Patrocinio della Provincia di Pescara, che hanno coinvolto l’artista il 4 agosto 2011, a Pescara, alla Stadio del Mare, ed il 23 agosto a San Valentino, in collaborazione con il compositore-direttore d&#8217;orchestra Antonio  Cericola, per un grande evento collettivo pubblico che nasce sotto il segno dell’energia creativa e in stretta connessione con l’opera presentata dall’artista al Padiglione Italia della 54° Biennale di Venezia.</p>
<p><strong>III. Illuminazione. L’arte è cosa (mia) nostra.</strong></p>
<p>In questa dimensione di “opera aperta” si inquadra il lavoro installativo intitolato Illuminazione. L’arte è cosa (mia) nostra, presentato da Anna Seccia per il Padiglione Italia alla 54° Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia, a cura di Vittorio Sgarbi, esposto in una delle quattro sedi scelte per la Regione Abruzzo, il prestigioso spazio Aurum di Pescara, monumento di architettura industriale dell’architetto Giovanni Michelucci, capolavoro felicemente restaurato ed aperto alle manifestazioni culturali.</p>
<p>Anche in questo caso, l’artista Anna Seccia sembrerebbe volerci dimostrare, coerentemente alle sue scelte, che l’opera non finisce con l’opera, quasi che essa fosse solo un pretesto, un semplice punto di partenza.<br />
Dunque non l’arte per l’arte, ma l’arte per trasmettere qualcosa che sappia andare oltre il quadro, oltre le pareti di un museo, per entrare nelle nostre esistenze, così da renderci partecipi della sua forza e del suo mistero, di tutta quella luminosa energia che dall’arte si libera. E questo principio vale veramente per tutti, per quanta più gente possibile, per le persone comuni, per i bambini o per quanti, più sfortunati, soffrono l’ amarezza della malattia e l’isolamento prodotto da una società sprezzante verso i sapori delle imperfezioni. Vale per i “belli” e vale per i “brutti”.</p>
<p>L’arte è un’ attività biologica inevitabile e necessaria alla sopravvivenza umana, scrive nel 2011 l’artista Sergio Lombardo, pensiero che sembra incontrare bene il repertorio iconografico della Seccia, come ben dimostra nell’opera installativa realizzata per il Padiglione Italia, che trova il suo incipit in un grande dipinto, eseguito a tecnica mista in olio, acrilico e stucco, su supporto in legno: una enorme cellula che rappresenta la vita in senso assoluto, quel principio primo dell’ esistenza che porta in sé il mistero della sua origine e della sua destinazione.</p>
<p>Nella gamma delle possibilità infinite, laddove verrebbe da chiedersi quale persona potrebbe diventare mai questa cellula, l’artista ci anticipa, offrendo due ipotesi nelle fotografie poggiate sulle sedute di due sedie che accompagnano il grande dipinto e che rappresentano a loro volta la realtà dei fatti: a sinistra una sedia a rotelle, a destra una sedia in legno di una certa importanza. Su entrambe, le foto che fanno riferimento a due donne conosciute dall’artista, la prima, affetta da anni dal morbo di Parkinson, la seconda, bella e seducente. Si tratta, indubbiamente, di opera molto coraggiosa, di forte e scomodo impatto, che pone, nell’intenzione dell’artista, un accento sulla necessità di considerare (o tornare a “riconsiderare”) la forza vitale che muove dal flusso creativo, connaturata da sempre all’essenza espressiva dell’uomo e alla sua esistenza su questa terra, una energia che può divenire strumento di aiuto, di divenire, di rigenerazione. Ed ecco il senso del curioso titolo di questa grande installazione che richiama l’idea del circuito elettrico: Illuminazione, come a voler ricordare a tutti, tanto agli amici di Anna arrivati numerosi con le loro magliette uguali, quanto ai molti visitatori della mostra, che l’arte, nella sua totalità, è pura trasmissione di energia e che essa non vive solo il tempo sterile dello spazio che va dall’artista al gallerista o dal gallerista al collezionista.</p>
<p>L’Arte è “sua”, ci precisa la Seccia, cioè dell’artista che la produce, ma anche di tutti quanti la partecipano, la vivono, la percepiscono e ne beneficiano, per non dimenticare che l’atto creativo è una grandissima emozione che collega, i nostri spazi interiori al mondo esterno, noi agli altri, e ci fa vivere meglio, nella percezione di non essere soli.</p>
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		<title>Entrando nell’universo di Anna Seccia Camilla Brunetti in &#8220;Arte contemporanea&#8221;, bimestrale d’informazione e critica d’arte, anno VI, n 28, giugno/luglio 2011</title>
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		<pubDate>Sat, 06 Aug 2011 16:40:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Anna</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>L’artista abruzzese Anna Seccia, dopo essere stata segnalata da Giorgio di Genova, è presente alla 54a Biennale Internazionale d’Arte di Venezia, nel Padiglione Italia curato da Sgarbi per la Sezione...</p><p>The post <a href="https://www.annaseccia.it/ciao-mondo/">Entrando nell’universo di Anna Seccia <br /><small>Camilla Brunetti in &#8220;Arte contemporanea&#8221;, bimestrale d’informazione e critica d’arte, anno VI, n 28, giugno/luglio 2011</small></a> appeared first on <a href="https://www.annaseccia.it">Anna Seccia</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_27" class="wp-caption aligncenter" style="width: 560px"><a href="http://www.annaseccia.it/?attachment_id=27" rel="attachment wp-att-27"><img class="size-large wp-image-27" title="arte relazionale anna seccia La stanza del colore." src="http://www.annaseccia.it/wp-content/uploads/2011/08/00-550x412.jpg" alt="arte relazionale anna seccia La stanza del colore." width="550" height="412" /></a><p class="wp-caption-text">La stanza del colore</p></div>
<p>L’artista abruzzese Anna Seccia, dopo essere stata segnalata da Giorgio di Genova, è presente alla 54a Biennale Internazionale d’Arte di Venezia, nel Padiglione Italia curato da Sgarbi per la Sezione Regionale Abruzzo con un&#8217;opera intitolata Illuminazione, L’arte è cosa (mia) nostra.</p>
<p>La nostra artista, per questa occasione, utilizza non solo canali di comunicazione tradizionali come la pittura,la fotografia,ma ricorre all’esposizione di un’idea decontestualizzando un oggetto (le installazioni) e proponendo una performance che sfrutta la presenza di cinquanta amici che indossano una maglietta con la frase &#8220;Il popolo di Anna dei colori&#8221;.</p>
<p><span id="more-1"></span></p>
<p>E’ una sorta di Happening creativo come riferisce l’artista durante una mia intervista, diverso da quelli di tipo anni ’70 che spesso nell’osservare quei tipi di lavori si storceva il naso non riuscendo a cogliere il significato contenuto nell’opera.</p>
<p>Qui la Seccia vuole proporre un’arte libera da qualsiasi forma di schiavitù perché l’arte è generatrice di vita, speranza e amore.</p>
<p>L’installazione è rappresentata da un dipinto che raffigura una cellula, generatrice dell’universo, due sedie,una bella ed elegante,l’altra una carrozzina per le persone diversamente abili.<br />
Il progetto dell’installazione prevedeva due donne sedute sulle sedie, una di bella presenza,l’altra affetta dal morbo di Parkinson.<br />
Due vite che si contrappongono fra la salute e la malattia,la felicità e la sofferenza.</p>
<p>Per la Biennale non è stato possibile far sedere le due donne perché il regolamento non lo prevedeva.<br />
E cosi, l’artista ha pensato bene di posizionare le loro immagini fotografiche sulle rispettive sedie per far entrare l’osservatore nel vivo dell’opera e farlo riflettere sul senso della vita.<br />
L’arte diventa un messaggio sociale, nel titolo Illuminazione, L’arte è cosa (mia) nostra, avvertiamo un sentimento profondo e una particolare forza che fa ottenere a Seccia un risultato diverso di fare dell’arte la produzione di un evento sociale e non più di un oggetto, in modo da inserire la dimensione temporale nelle arti visive ed avvicinare la pittura al teatro con gli Happenings e le performances.<br />
L’opera che Seccia presenta è un opera-aperta, che si concluderà nel corso dell’evento quando l’artista coinvolgerà il pubblico nel dipingere su di una tela di 4 metri e mezzo, con sottofondo di musiche inedite create per l’evento dal compositore il Maestro Antonio Cericola.<br />
Il risultato finale dell’opera sarà il frutto delle emozioni del pubblico e il gusto estetico dell’ideatrice Anna Seccia a darne il giusto valore di tipo sociale e globale all’opera.<br />
Dipingendo sull’enorme tela ognuno di noi può liberarsi dai pensieri negativi e godere in piena libertà il piacere di sentire ancora vivo il fanciullino pascoliano che spesso dimentichiamo di avere e di ritrovare un senso di pace e benessere con i colori… viva l’arte.</p>
<p>The post <a href="https://www.annaseccia.it/ciao-mondo/">Entrando nell’universo di Anna Seccia <br /><small>Camilla Brunetti in &#8220;Arte contemporanea&#8221;, bimestrale d’informazione e critica d’arte, anno VI, n 28, giugno/luglio 2011</small></a> appeared first on <a href="https://www.annaseccia.it">Anna Seccia</a>.</p>]]></content:encoded>
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