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	<title>Anna Seccia &#187; Happening</title>
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	<description>Pittrice - Artista Relazionale</description>
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		<title>Diventare artisti in concomitanza con la 55ma Biennale di Venezia</title>
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		<pubDate>Tue, 04 Jun 2013 07:42:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Anna</dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Il Museo d&#8217;Arte Contemporanea Italiana in America (M.A.C.I.A.), con il patrocinio della Repubblica Italiana e dell’Ambasciata della Repubblica di Costa Rica, presenta la mostra di Arte Contemporanea <em>Symphonie de Couleurs II</em>, curata dal Prof. Gregorio Rossi. Nell&#8217;ambito di tale iniziativa si colloca La stanza del colore di Anna Seccia.</p>
<p>Chi volesse essere protagonista e coautore dell&#8217;opera d’arte pittorica collettiva che verrà realizzata, può partecipare gratuitamente al prestigioso progetto veneziano domenica 9 giugno dalle ore 16,30 alle ore 19,00. Per partecipare, non è necessario essere pittori in senso tecnico ed artistico: basterà affidarsi all’artista Anna Seccia, all’energia del colore e del suono per essere rapiti naturalmente in un vortice creativo.</p>
<p>L&#8217;estro collettivo sarà ispirato dalla musica appositamente composta dal maestro Antonio Cericola, compositore tra i più stimati dell&#8217;ultima generazione.</p>
<p>L’evento non è solo la mostra di diversi artisti (tra i quali figura anche Franco Battiato) ma un salotto per l&#8217;arte, un luogo d’incontro e di divulgazione culturale.<br />
Con questa intenzione come location è stato scelto lo storico Palazzo Merati, tipico salotto del Settecento veneziano dove visse per anni Giacomo Casanova e la sua famiglia.</p>
<p>L&#8217;happening si svolge all’interno dell’importante cornice della 55ma esposizione Internazionale d&#8217;arte della Biennale di Venezia garantendo, così, massimo risalto alle opere di pittura, scultura e fotografia degli artisti selezionati dalla commissione interna al Museo.</p>
<p>L’opera prodotta sarà inclusa nel prestigioso catalogo curato da Gregorio Rossi che  vanterà i seguenti avalli: Stemma della Repubblica Italiana, patrocinio dell&#8217;Ambasciata della Repubblica di Costa Rica presso il Quirinale, logo del M.A.C.I.A. e inserimento nella collana editoriale del Museo d&#8217;Arte Contemporanea Italiana in America.</p>
<p>L’0pera rimarrà esposta a Palazzo Merati fino al 31 luglio per poi essere fragmentata in sei parti destinate a prestigiosi Musei.</p>
<p>Partner dell’evento:<br />
<em>Kaleidos, Sfera design, Maimeri Spa, Accademia delle arti “Antonio Cericola”.</em></p>
<p>Info e prenotazioni:</p>
<p><strong><em>Tel. 338.7518834<br />
info@artekaleidos.it</em></strong></p>
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		<title>HAPPENING -PERFORMANCE DI ANNA SECCIA “LA STANZA DEL COLORE”  A PALAZZO MERATI-VENEZIA</title>
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		<pubDate>Wed, 29 May 2013 07:06:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Anna</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>PALAZZO MERATI-VENEZIA domenica 9 giugno ore 16.30 &#8211; 19:00 Con un nucleo di noti artisti della scena internazionale anche Anna Seccia, pittrice ed artista relazionale abruzzese, è stata segnalata con...</p><p>The post <a href="https://www.annaseccia.it/happening-performance-di-anna-seccia-la-stanza-del-colore-a-palazzo-merati-venezia/">HAPPENING -PERFORMANCE DI ANNA SECCIA “LA STANZA DEL COLORE”  A PALAZZO MERATI-VENEZIA</a> appeared first on <a href="https://www.annaseccia.it">Anna Seccia</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h2 style="text-align: center;"><span style="color: #000000;"><b>PALAZZO MERATI-VENEZIA</b></span></h2>
<p style="text-align: center;" align="JUSTIFY">domenica 9 giugno ore 16.30 &#8211; 19:00</p>
<p>Con un nucleo di noti artisti della scena internazionale anche <strong>Anna Seccia</strong>, pittrice ed artista relazionale abruzzese, è stata segnalata con il progetto <em>Stanza del colore</em><strong> da una commissione del </strong><strong>Museo di Arte Contemporanea Italiana in America</strong> (M.A.C.I.A).</p>
<p>L&#8217;artista sarà presente nella prestigiosa esposizione di Arte Contemporanea <strong>Symphonie de colours II &#8211; salotto per l’arte</strong><em>, promossa dal M.A.C.I.A e curata da Gregorio Rossi, che si terrà a Palazzo Merati d&#8217;Audiffret de Greou, nei mesi di giugno e luglio 2013, in concomitanza con la 55esima Biennale di Venezia.</em></p>
<p>Come già preannunciato nella mostra dalla sua <strong>Opera invito</strong>, Anna Seccia &#8211; darà vita <strong>all’happening <em>La stanza del colore</em></strong>.</p>
<p>La performance (che si terrà nello storico palazzo veneziano dove visse Casanova e la sua famiglia) impegnerà i cinque sensi del pubblico per la realizzazione di <strong>un’opera pittorica collettiva della quale i partecipanti diverranno coautori</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;" align="JUSTIFY"><a href="http://www.annaseccia.it/wp-content/uploads/2013/05/Interno-Palazzo-Merati.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1556" alt="Interno Palazzo Merati" src="http://www.annaseccia.it/wp-content/uploads/2013/05/Interno-Palazzo-Merati.jpg" width="374" height="281" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L&#8217;estro collettivo sarà ispirato dalla musica appositamente composta dal maestro <strong>Antonio Cericola</strong>, compositore tra i più stimati dell&#8217;ultima generazione. Coinvolti dalla musica e dalla pittrice, seguendo la propria spontaneità, gli interpreti del suono e del colore immortaleranno i propri talenti con la gioia del proprio sentire. Si tratta di un superamento dell’arte intesa come cammino autoreferenziale perché nel contesto delle relazioni fra segno, colore e suono recupera la sua funzione sociale in rapporto alla collettività e diviene fautore di processi artistici in uno spazio di partecipazione e scambio alla ricerca “del senso” e della “bellezza”. Le tracce delle singole presenze lasciate sulla tela produrranno, sotto il profilo umano ed artistico, un esito unico ed irripetibile.</p>
<p>L’Opera collettiva, dalle dimensioni di m 5,40 x m 1,45, si farà sintesi dell’intera operazione artistica, materia interiore che si stampa sulla superficie della tela, luogo alchemico dove l’io incontra il sé attraverso la voce dell’intuizione e dell’espressione. Una nuova idea di arte, quindi, capace di recuperare la radice comune di tutte le cose e immaginare un futuro possibile che compone le diversità nell’universalità.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;" align="JUSTIFY"><a href="http://www.annaseccia.it/wp-content/uploads/2013/05/Venezia.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1567" alt="Venezia" src="http://www.annaseccia.it/wp-content/uploads/2013/05/Venezia.jpg" width="600" height="300" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>L’Opera rimarrà esposta a Palazzo Merati fino al 31 luglio per poi essere fragmentata in sei parti destinate a Musei ed Istituzioni per favorire nuove relazioni artistiche e culturali.</strong></p>
<p>L’happening e l’opera prodotta saranno testimoniati nel prestigioso catalogo curato da Gregorio Rossi che documenterà tutta la manifestazione <em>Symphonie de colours II &#8211; un salotto per l’arte</em>.</p>
<p>Il catalogo vanterà i seguenti avalli: Stemma della Repubblica Italiana, patrocinio dell&#8217;Ambasciata della Repubblica di Costa Rica presso il Quirinale, logo del M.A.C.I.A. e inserimento nella collana editoriale del Museo d&#8217;Arte Contemporanea Italiana in America.</p>
<p>Partner dell’evento:<br />
Kaleidos, Sfera design, Maimeri Spa, Accademia delle arti “Antonio Cericola”.</p>
<p><em>Symphonie de colours II &#8211; un salotto per l’arte</em>: 8 giugno 2013 &#8211; 31 luglio 2013</p>
<p>Happening &#8211; performance <em>La stanza del colore</em>: 9 giugno 2013 ore 16.30 &#8211; 19.00<br />
Palazzo Merati: Fondamenta Nuove &#8211; Venezia</p>
<p>Gregorio Rossi: <a title="www.gregoriorossi.it" href="http://www.gregoriorossi.it" target="_blank">www.gregoriorossi.it</a><br />
M.A.C.I.A.: <a title="www.museomacia.org" href="http://www.museomacia.org" target="_blank">www.museomacia.org</a></p>
<p>Ufficio Stampa: Kaleidos info@artekaleidos.it 085.2924031</p>
<p><strong>Anna Seccia</strong> &#8211; pittrice e artista relazionale &#8211; fin dal 1994 svolge una ricerca innovativa sulla creatività espressiva con un progetto di arte sociale, collaborativo e partecipativo, denominato La Stanza del Colore, legato alla pratica relazionale a partire da una concezione dell’arte come attivazione di processi per la realizzazione, attraverso happening-performance, di opere pittoriche di grandi dimensioni con persone di tutte le età come coautori. Ha svolto una intensa attività espositiva fin dal 1960 partecipando a prestigiose rassegne e mostre con acquisizione di sue opere da parte prestigiosi Musei e spazi pubblici. La sua pittura è considerata nel secondo tomo di Generazione anni Quaranta, vol. 6° della Storia dell’Arte Italiana del ‘900 di Giorgio Di Genova. Nel 2011 è stata invitata alla 54° Biennale Internazionale d’Arte di Venezia, Pad.Italia/Abruzzo, curata da Vittorio Sgarbi, con una singolare Opera Aperta che, nel suo quarto step nel territorio abruzzese, ha visto la realizzazione di una Installazione &#8211; Opera Collaborativa per i 150 anni dell’Unità d’Italia: L’uovo della creatività collettiva, con la partecipazione di 800 giovani, acquisita una parte dall’Aurum di Pescara e una parte dal Vittoriale degli Italiani di Gardone Riviera.</p>
<p><a title="http://www.annaseccia.it/" href="http://www.annaseccia.it/" target="_blank">www.annaseccia.it</a></p>
<p><strong>Antonio Cericola</strong> &#8211; compositore e direttore d’orchestra &#8211; ha collaborato con istituzioni di prestigio e alcuni tra i più validi artisti del panorama internazionale. Invitato come compositore al Premio Majella 1996 sotto l’alto patronato della Presidenza della Repubblica, ha inciso alcune sue opere in un CD patrocinato dal Ministero per i Beni Culturali ed Ambientali. Sue composizioni sono state eseguite in Vaticano per la beatificazione di Eugenia Ravasco trasmessa in mondovisione. La biografia, il catalogo della produzione, l’analisi delle composizioni e l’incisione di una sua opera sono racchiusi nell’Enciclopedia dei Compositori italiani del XX secolo. È direttore dell’Orchestra Sinfonica Ars Musica. La sua opera lirica Pinocchio è stata rappresentata al Festival Internazionale di Atene in occasione delle Olimpiadi 2004 in cartellone con i Berliner Philharmoniker, Luciano Pavarotti, la Filarmonica di Vienna e la London Symphony.</p>
<p><a title="www.antoniocericola.com" href="http://www.antoniocericola.com" target="_blank">www.antoniocericola.com</a></p>
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		<title>MUSEO MACIA: gli artisti selezionati dal Museo per la Mostra a Palazzo Merati a Venezia</title>
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		<pubDate>Tue, 28 May 2013 15:18:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Anna</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>In concomitanza con la 55. Biennale di Venezia, il M.A.C.I.A. Museo d&#8217;Arte Contemporanea Italiana in America  organizza un&#8217;esposizione d&#8217;arte contemporanea a Palazzo Merati d&#8217;Audiffret de Greoux, storico palazzo del circuito...</p><p>The post <a href="https://www.annaseccia.it/museo-macia-gli-artisti-selezionati-dal-museo-per-la-mostra-a-palazzo-merati-a-venezia/">MUSEO MACIA: gli artisti selezionati dal Museo per la Mostra a Palazzo Merati a Venezia</a> appeared first on <a href="https://www.annaseccia.it">Anna Seccia</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">In concomitanza con la <strong>55. Biennale di Venezia</strong>, il M.A.C.I.A. <strong>Museo d&#8217;Arte Contemporanea Italiana in America</strong>  organizza un&#8217;esposizione d&#8217;arte contemporanea a <strong>Palazzo Merati d&#8217;Audiffret de Greoux,</strong> storico palazzo del circuito storico veneziano, <strong>ove visse per anni Giacomo Casanova e la sua famiglia</strong>. L&#8217;inaugurazione della mostra intitolata  <span style="color: #a9272f;"><strong>SYMPHONIE DE COULEURS II</strong></span> sarà l&#8217;8 giugno 2013, alle ore 18:30. Il M.A.C.I.A. <strong>Museo d&#8217;Arte Contemporanea Italiana in America</strong> per l&#8217;organizzazione si avvale delle collaborazioni  del Press Office  Daniela Lombardi e di Artouverture Milano. Gli artisti  sono stati  segnalati da una Commissione del Museo, nell&#8217;ambito della pittura, scultura e fotografia. <strong>La mostra ed il catalogo sono a cura di </strong><span style="color: #0000ff;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.gregoriorossi.it/" target="_blank"><b>Gregorio Rossi</b></a></span></span>. La mostra vanterà gli avvalli di: Stemma della Repubblica Italiana, Patrocinio dell&#8217;Ambasciata della Repubblica di Costa Rica presso il Quirinale, Logo del M.A.C.I.A. e <strong>l&#8217;inserimento del catalogo nella Collana editoriale del Museo d&#8217;Arte Contemporanea Italiana in America</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Saranno esposte le opere di <b>Fausto Arrighi, Gianluigi Alberio, Franco Battiato, Andrea Benetti, Antonio Biancalani, Paride Bianco, Barbara Bouchet, Dino Castelvecchi, Patrizia Croce, Angela Crucitti, Ombretta Del Monte, Michela Ianese, Alexander Kanevsky, Laurence Loungueville, Rosie Longhi, Francesco Mariani, Annalisa Matucci, Nacha, Christian Nguyen, Alessandro Ostini, Tina Parotti, Anna Seccia, Giovanni Tenga, Ferdinando Valentini, Giuliano Ziveri</b></p>
<h2 style="text-align: justify;" align="CENTER"><span style="color: #a9272f;"><strong>ORGANIZZAZIONE E FINALITA’ DI SYMPHONIE DE COULEURS II</strong></span></h2>
<h2 style="text-align: justify;" align="CENTER"><span style="color: #a9272f;"><strong>UN SALOTTO PER L’ARTE</strong></span></h2>
<p style="text-align: justify;">Questa seconda edizione che, così come la precedente, non casualmente, per maggiore risalto, si svolge in contemporanea alla Biennale di Venezia, ha la precisa finalità della promozione degli artisti selezionati; promozione che può e deve avvenire tramite il divulgare la conoscenza della loro opera a qualificati interlocutori del settore.<br />
In questa ottica è stato deciso di stampare il catalogo a Luglio inoltrato, cioè verso la conclusione, quando possono essere documentati interventi e commenti opportuni alla qualificazione dell’evento e delle opere esposte.<br />
Questo volume è inserito nella <em>Collana del Museo di Arte Contemporanea Italiana in America</em> quindi con l’AVVALLO DI UNO STATO SOVRANO, CON LO STEMMA DELLA REPUBBLICA ITALIANA. Proprio per questi motivi abbiamo ritenuto opportuno che ogni artista fornisse un commento critico per meglio qualificare; così come abbiamo dichiarato la disponibilità a fornire un testo critico quando ve ne sia richiesta perché gli artisti che hanno avuto accesso a questa esposizione sono quelli che una commissione di un Museo ha particolarmente apprezzato. In un lavoro in divenire che, fin dal momento della progettazione, ha previsto una proiezione ed uno sviluppo nel tempo, compreso quello di poter collocare opere nella Collezione Permanente del MACIA.<br />
Durante la progettazione sono state prese in considerazione varie possibilità di spazi espositivi; Symphonie de Couleurs II non vuole essere una mostra collettiva che avrebbe soltanto un significato ed un risultato momentaneo; vuole invece essere proprio un SALOTTO PER L’ARTE, un motore promozionale con precise finalità divulgative. Frequentemente infatti si lamentano scarsa attenzione e poca conoscenza dell’attività artistica contemporanea. Questo è sicuramente vero, si deve però tener presente che la modesta ricezione avviene per una scarsa trasmissione.<br />
Per i motivi sopra elencati, tra le varie opportunità, è stata scelta come sede Palazzo Merati: uno spazio che è un tipico salotto veneziano riferibile ai tempi di Giacomo Casanova (d’altronde una delle stanze conserva ancora un’alcova che la storia e la leggenda vogliono essere stata teatro dell’attività del grande amatore).<br />
Il Palazzo è arredato con lampadari e mobili d’epoca, con quel gusto dell’esagerazione anche del superfluo. La mostra è allestita quindi in un ambiente teatrale con un concetto teatrale.<br />
Per meglio chiarire vogliamo far ricordare il <em>Casanova</em> di Federico Fellini e quanto affermò il famoso regista che, riferendosi al <em>Barry Lyndon</em>, disse che Kubrick aveva dilatato il Settecento con vaste inquadrature di esterni, quando lui invece l’aveva compresso in piccoli ambienti.<br />
L’esposizione dunque, rivolta soprattutto ad un pubblico realmente interessato, è strutturata in maniera tale che ogni opera debba essere una scoperta; scoperta che sarà premura degli organizzatori divulgare con vari mezzi, non ultimo quello della diffusione mirata del catalogo a musei e collezionisti.<br />
L’ingresso al Palazzo è esternamente quasi anonimo, ma introduce immediatamente in un clima di preziosa raffinatezza. Viene segnalato con un’immagine di facile richiamo e di facile ricordo cinematografico, nella quale è difficile non percepire un invito alludente ed intrigante, memoria di un romanzo e di un film dove il protagonista è uno storico dell’arte.</p>
<p style="text-align: justify;">LO SVOLGIMENTO DELL’INIZIATIVA SI ARTICOLA DUNQUE SULLA FALSARIGA DELLA MODALITA’ OPERATIVA DI QUEL MITICO PERSONAGGIO DELLA STORIA E DEL MERCATO DELL’ARTE CHE FU AMBROISE VOLLARD; IN QUEL CLIMA DI ARTEFATTA CONFUSIONE, ELEMENTO DETERMINANTE TRAMITE IL QUALE VOLLARD PORTO’ AL SUCCESSO QUELLI CHE OGGI SONO I PIU’ BEI NOMI DELL’OTTOCENTO E DEL NOVECENTO.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>PRESS OFFICE DANIELA LOMBARDI 339-4590927 0574-32853</strong></p>
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		<title>ANNA SECCIA: PITTRICE E ARTISTA RELAZIONALE INVITA IL PUBBLICO A DIVENTARE PROTAGONISTA DURANTE LA MOSTRA DEL MUSEO MACIA A VENEZIA</title>
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		<pubDate>Tue, 28 May 2013 15:15:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Anna</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>ANNA SECCIA, artista  a 360 gradi, invita il pubblico a prendere parte ad un progetto che si terrà nella splendida cornice di Venezia durante le 55. Biennale, nel contesto della...</p><p>The post <a href="https://www.annaseccia.it/anna-seccia-pittrice-e-artista-relazionale-invita-il-pubblico-a-diventare-protagonista-durante-la-mostra-del-museo-macia-a-venezia/">ANNA SECCIA: PITTRICE E ARTISTA RELAZIONALE INVITA IL PUBBLICO A DIVENTARE PROTAGONISTA DURANTE LA MOSTRA DEL MUSEO MACIA A VENEZIA</a> appeared first on <a href="https://www.annaseccia.it">Anna Seccia</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.annaseccia.it/wp-content/uploads/2013/05/fronteseccia.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1598" alt="fronteseccia" src="http://www.annaseccia.it/wp-content/uploads/2013/05/fronteseccia.jpg" width="600" height="300" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">ANNA SECCIA, artista  a 360 gradi, invita il pubblico a prendere parte ad un progetto che si terrà nella splendida cornice di Venezia durante le 55. Biennale, nel contesto della Mostra del Museo Macia che si terrà nella città lagunare dall’8 giugno al 31  luglio presso  Palazzo  Merati.</p>
<p style="text-align: justify;">L’originale progetto artistico della pittrice pescarese <strong>Anna Seccia</strong> raggiunge ogni volta un successo sorprendente. Nel corso dell’esperimento pittorico che dà vita    all’opera d’arte collettiva, il pubblico è  invitato a partecipare ad una creazione senza pianificazione, seguendo la propria spontaneità e abbandonando riferimenti a modelli da seguire. È  un modo per vivere, attraverso il gioco, i propri talenti, con la gioia del proprio sentire, lasciandosi ispirare dalla sonorità musicale e dall’energia che essa emana.</p>
<p style="text-align: justify;">In una recente recensione cosi scrive <strong>Genziana Ricci</strong>: “Per un artista creare un’opera seguendo il flusso del proprio istinto è una cosa naturale come respirare: dalla sua parte ci sono esperienza, tecnica, retaggio culturale.<br />
Ma concepire un’opera attraverso un happening pittorico nel quale un gruppo di persone vengono invitate a creare senza pianificazione, è tutt’altra questione: è necessario saper guidare le dinamiche relazionali e divenire mezzo di connessione tra le individualità.”</p>
<ol style="text-align: justify;">
<li>
<h2><span style="color: #a9272f;"><b>Chi è Anna Seccia</b></span></h2>
</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;" align="JUSTIFY">È una pittrice abruzzese perdutamente innamorata del colore e dell’arte. Una passione che ha coinvolto e determinato le scelte di tutta la sua vita.</p>
<ol style="text-align: justify;" start="2">
<li>
<h2><span style="color: #a9272f;"><b>Come e quando ha iniziato ad amare l’arte</b></span></h2>
</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;" align="JUSTIFY">Sin da piccola ho sempre amato i colori, dipingere era l’unica attività che riusciva a farmi star “buona” anche perché ero abbastanza discola. La mia formazione artistica è avvenuta presso il Liceo artistico e la Facoltà di Architettura della città di Pescara. Ho successivamente, giovanissima, anche insegnato pittura presso lo stesso istituto. Posso dire che è stato un percorso naturale avendo maestri di rilievo e il mio pensiero va a Giuseppe Misticoni, Elio di Blasio e tanti altri.</p>
<ol style="text-align: justify;" start="3">
<li>
<h2 align="JUSTIFY"><span style="color: #a9272f;"><b>Che tipo di arte propone</b></span></h2>
</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;" align="JUSTIFY">Propongo l’arte della gioia, del gioco creativo-espressivo, della condivisione, dello star bene con il colore insieme agli altri, dell’essere se stessi senza giudizio.</p>
<ol style="text-align: justify;" start="4">
<li>
<h2 align="JUSTIFY"><span style="color: #a9272f;"><b>Perché è un tipo di arte innovativa</b></span></h2>
</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;" align="JUSTIFY">Perché rende il pubblico partecipe attivamente della creazione, lo fa sentire protagonista, lo fa sentire in sintonia con l’artista e viceversa. È innovativa perché mira alla definizione globale dell’identità del singolo e della collettività attraverso la creazione di un opera basata sull’integrazione al fine di condividere emozioni ed espressività.</p>
<ol style="text-align: justify;" start="5">
<li>
<h2 align="JUSTIFY"><span style="color: #a9272f;"><b>È stata selezionata dal Museo Macia a partecipare nel contesto della Biennale, che invito intende fare</b></span></h2>
</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;" align="JUSTIFY">L’invito a partecipare alla creazione dell’opera pittorica relazionale è rivolto a tutti, non ci sono limiti di età, non bisogna saper dipingere. La creatività appartiene a tutti è nel dna di ciascuno di noi, va soltanto tirata fuori. Io accompagnerò tutti quelli che vorranno mettersi in gioco insieme a me,  attraverso una gestualità libera, per lasciare una traccia pittorica della propria presenza e unicità sulla tela che in questo contesto rappresenta l’esistenza del qui e ora, dove le diverse singolarità dei partecipanti produrranno un esito, sotto il profilo artistico e umano, unico e irripetibile.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>PRESS OFFICE DANIELA LOMBARDI 339-4590927 0574-32853</strong></p>
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		<title>La proprietà di un’opera d’arte per la prima volta diventa collettiva&#8230; entra a far parte di un progetto &#8220;unico&#8221;!</title>
		<link>https://www.annaseccia.it/comunicato-stampa/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=comunicato-stampa</link>
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		<pubDate>Tue, 09 Oct 2012 09:36:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Anna</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Prenota ora uno dei cento moduli cm 20&#215;20 di Sinergie di fragmenta 100+1 per diventare un collezionista relazionale &#160; &#160; Ambasciata Araba d’Egitto 29 nov / 12 dic 2012 “Incontrarsi...</p><p>The post <a href="https://www.annaseccia.it/comunicato-stampa/">La proprietà di un’opera d’arte per la prima volta diventa collettiva&#8230; entra a far parte di un progetto &#8220;unico&#8221;!</a> appeared first on <a href="https://www.annaseccia.it">Anna Seccia</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h2 class="entry-title" style="text-align: center;"><a href="http://www.annaseccia.it/?page_id=883"><span style="color: #a9272f;">Prenota ora</span></a></h2>
<h2 style="text-align: center;">uno dei cento moduli cm 20&#215;20 di</h2>
<h2 style="text-align: center;"><span style="color: #a9272f;"><em>Sinergie di fragmenta 100+1</em></span></h2>
<h2 style="text-align: center;">per diventare un collezionista relazionale</h2>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.annaseccia.it/wp-content/uploads/2012/10/sinergie600.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1404" title="sinergie600" src="http://www.annaseccia.it/wp-content/uploads/2012/10/sinergie600.jpg" alt="" width="600" height="600" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<h1 style="text-align: center;"><span style="color: #a9272f;"><strong>Ambasciata Araba d’Egitto</strong></span><br />
29 nov / 12 dic 2012</h1>
<h2 style="text-align: center;"><strong>“Incontrarsi per dirsi noi” / Atto finale<br />
</strong></h2>
<p style="text-align: center;"><strong>GRANDE SUCCESSO PER<br />
“Sinergie di fragmenta 100+1” DI ANNA SECCIA<br />
IL CIRCUITO ARTISTICO È GIÁ ENTRATO NEL VIVO</strong></p>
<p>L’originale progetto artistico della pittrice pescarese <strong>Anna Seccia</strong> raggiunge un successo sorprendente. <em>Sinergie di fragmenta 100+1</em><strong>, lavoro realizzato durante l’happening pittorico diretto dall’artista negli spazi del Museo Michetti, a Francavilla al Mare, e poi smembrato in 100 moduli, inizia il suo “percorso” di opera d’arte collettiva. 100 collezionisti entreranno attivamente a far parte del progetto.</p>
<p>Durante la recente edizione dell’Artefiera di Padova, la </strong><strong>Queen Art Studio</strong> ha presentato l’opera ad un colto pubblico spiegando le finalità e la singolarità del progetto evidenziando come ogni modulo di cm 20&#215;20 risulti unico, con un proprio carattere espressivo, ma in relazione alla complessità del dipinto. </p>
<p><a href="http://www.annaseccia.it/wp-content/uploads/2012/10/Stand-2.jpg"><img src="http://www.annaseccia.it/wp-content/uploads/2012/10/Stand-2.jpg" alt="" title="Stand 2" width="600" height="400" class="aligncenter size-full wp-image-1521" /></a></p>
<p>Durante l’esposizione a Padova l’opera <em><strong>Sinergie di fragmenta 100+1</strong></em>, è stata richiesta da <strong>Acca edizioni &#8211; Roma</strong> per essere esposta in una prestigiosa Rassegna che si terrà a <strong>Roma dal 29 novembre al 12 dicembre 2012 presso la sede dell’Ambasciata Araba d’Egitto</strong>.<br />
<strong>La rassegna sarà inaugurata dall’Ambasciatore d’Egitto, Roberto Speraci editore, la dott-ssa Nicolina Bianchi critico d’arte e giornalista, la dott.ssa Mara Ferlacci titolare dell’agenzia stampa Ages.</strong></p>
<p><strong>Molte le richieste d’acquisto già pervenute per i 100 moduli</strong>, ampio il seguito di appassionati e non che stanno osservando da vicino le “vicende” di tutti i cento frammenti dell’opera.</p>
<p>&#8220;Il mio sito internet, <strong>www.annaseccia.it</strong>, è stato letteralmente preso d’assalto&#8221;, fa sapere la pittrice, &#8220;negli ultimi tempi è visitato soprattutto dai tanti collezionisti che sono interessati ad acquistare i moduli. Tutto ciò mi rende soddisfatta: vuol dire che il messaggio è arrivato. Per prenotare una parte di opera collettiva si deve visitare la sezione “prenota ora” e seguire le istruzioni&#8221;.</p>
<p><a href="http://www.annaseccia.it/wp-content/uploads/2012/10/Stand-Padova.jpg"><img src="http://www.annaseccia.it/wp-content/uploads/2012/10/Stand-Padova.jpg" alt="" title="Stand Padova" width="600" height="450" class="aligncenter size-full wp-image-1522" /></a></p>
<p>Nel corso dell’esperimento pittorico che ha dato vita all’opera d’arte collettiva, il pubblico è stato invitato a partecipare ad una creazione senza pianificazione, seguendo la propria spontaneità e abbandonando riferimenti a modelli da seguire. É stato un modo per vivere, attraverso il gioco, i propri talenti, con la gioia del proprio sentire, lasciandosi ispirare dalla sonorità musicale e dall’energia che essa emana. L’artista, maieuta e sciamana ha evidenziato l’anima del gruppo che lo ha prodotto.</p>
<p>In una recente recensione cosi scrive <strong>Genziana Ricci</strong>: “Per un artista creare un&#8217;opera seguendo il flusso del proprio istinto è una cosa naturale come respirare: dalla sua parte ci sono esperienza, tecnica, retaggio culturale.<br />
Ma concepire un&#8217;opera attraverso un happening pittorico nel quale un gruppo di persone vengono invitate a creare senza pianificazione, è tutt&#8217;altra questione: è necessario saper guidare le dinamiche relazionali e divenire mezzo di connessione tra le individualità.”</p>
<p>&nbsp;</p>
<h1 style="text-align: center;"><span style="color: #a9272f;"><strong>Artefiera Padova</strong></span><br />
9-12 novembre 2012</h1>
<h2 style="text-align: center;"><strong>“Incontrarsi per dirsi noi” / Terzo atto</strong></h2>
<p>&nbsp;</p>
<p>Un’opera abruzzese unica al Cats-Contemporary Art Talent Show dell’<strong>Artefiera di Padova</strong>. Si tratta di <em><strong>Sinergie di fragmenta 100+1</strong></em>, lavoro realizzato<em><strong> </strong></em>durante l’happening pittorico diretto dall’artista <strong>Anna Seccia</strong>, il 6 ottobre 2012, negli spazi del Museo Michetti, a Francavilla al Mare. Un’iniziativa con il patrocinio dall’Assessorato alla cultura del Comune, sviluppatasi durante l’ottava Giornata del Contemporaneo promossa da AMACI (Associazione Musei d&#8217;Arte Contemporanea Italiani).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.annaseccia.it/wp-content/uploads/2012/10/PSJ_8835.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-730" title="PSJ_8835" src="http://www.annaseccia.it/wp-content/uploads/2012/10/PSJ_8835.jpg" alt="" width="600" height="399" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La <strong>Queen Art Studio</strong> di Padova, <strong>sabato 9 novembre 2012 alle ore 18,00 </strong>presenterà l’opera collaborativa all’interno della <strong>Sala conferenze del Padiglione 3</strong> dell’Artefiera di Padova. L’evento sarà presenziato da Anna Seccia, che illustrerà il procedimento di realizzazione attraverso un <strong>video-documentario</strong>. L’opera sarà presente <strong>dal 9 al 12 novembre </strong>in <strong>Artefierapadova, Pad 1 Stand 106 della Queen Art Studio.</strong></p>
<p>Nel corso dell’esperimento pittorico, il pubblico è stato invitato a partecipare ad una creazione senza pianificazione, seguendo la propria spontaneità, abbandonando riferimenti a modelli da seguire.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.annaseccia.it/wp-content/uploads/2012/10/PSJ_8650.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-732" title="PSJ_8650" src="http://www.annaseccia.it/wp-content/uploads/2012/10/PSJ_8650.jpg" alt="" width="600" height="399" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>É stato un modo per vivere, attraverso il gioco, i propri talenti, ignorando per un attimo il risultato finale e valorizzando la gioia del proprio sentire, lasciandosi ispirare dalla sonorità musicale e dall’energia che essa emana.</p>
<p><strong>L’Opera (mt. 2 x 2 acrilico su tavola) è composta da 100 moduli di cm 20 x 20 cadauno</strong>, questi moduli, numerati, certificati e pubblicati secondo il progetto dell’artista, saranno venduti separatamente ad un prezzo simbolico. La pittrice, infatti, intende creare <strong>una vera e propria “rete” di fruitori,</strong> dando la possibilità a cento persone di condividere l’opera ed entrare quindi a far parte di questo <strong>progetto artistico insolito, unico al mondo</strong>. L’acquisto sarà possibile oltre che in Artefierapadova presso lo <strong>Stand 106 Pad 1 della Queen Art Studio,</strong>anche online scrivendo alla e-mail: <span style="color: #a9272f;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="mailto:info@artekaleidos.it"><strong>info@artekaleidos.it</strong></a></span></span><strong> mobile: 3387518834</strong>.</p>
<p>Il ricavato della vendita dei cento moduli, che compongono <em>Sinergie di fragmenta 100+1,</em> andrà a finanziare <strong>microprogetti di creatività nelle zone terremotate dell’Emilia Romagna</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.annaseccia.it/wp-content/uploads/2012/10/PSJ_8804.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-734" title="PSJ_8804" src="http://www.annaseccia.it/wp-content/uploads/2012/10/PSJ_8804.jpg" alt="" width="600" height="399" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Massimo Pasqualone</strong>, che ha anche curato l’evento, spiega così il procedimento di creazione di un’opera collettiva: “E’ un cammino legato alla pratica relazionale, a partire da una concezione dell&#8217;arte come “attivatore di processi”, in costante dialogo tra materia e spirito. Questo concetto si può tradurre con la metafora del colore, in un linguaggio di incontro e di condivisione di esperienze sullo spazio pittorico della tela. Su di essa, infatti, si genera un interscambio, in modo che l&#8217;opera, piattaforma aperta, non veda più un solo performer, ma una collettività di performer” .</p>
<p>A cui si aggiunge <strong>Toti Carpentieri</strong> che ha curato la partecipazione dell’artista alla 54° Biennale di Venezia Pad Italia/Abruzzo, “alla tangibilità di “Sinergie di fragmenta 100+1” ovvero alla costruzione di un’opera al tempo medesimo singolare e plurale, alla rivendicazione di un nuovo significato di proprietà intesa come rete e quindi, ancora una volta, come realtà relazionale. Quella stessa, alla fine, che, pur se con modalità affini ma mai eguali, ci aveva accompagnato a partire dall’operazione sgarbiana del diffuso Padiglione Italia della 54. Esposizione Internazionale d’Arte di Venezia per poi passare attraverso “L’uovo della creatività collettiva” tra Roma, Gardone Riviera e ancora una volta Pescara, e completarsi (!) nella patavina Piazza del Santo sotto il bronzeo e donatelliano sguardo di Erasmo da Narni”.</p>
<p><a href="http://www.annaseccia.it/wp-content/uploads/2012/10/PSJ_8717.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-735" title="PSJ_8717" src="http://www.annaseccia.it/wp-content/uploads/2012/10/PSJ_8717.jpg" alt="" width="600" height="399" /></a></p>
<p><strong>Anna Seccia</strong> è nata a Ortona e vive attualmente a Pescara. Nel 1994 ha creato un progetto di arte sociale denominato “La stanza del colore”, legato alla pratica relazionale che parte da una concezione dell’arte come attivazione di processi, che ha caratterizzato tutto il suo modo più recente di fare arte. Ha svolto un’intensa attività espositiva fin dagli anni ‘60 e la sua pittura è stata menzionata nel secondo tomo di “Generazione anni Quaranta”, ( il sesto volume di “Storia dell’Arte Italiana del ‘900” di Giorgio Di Genova). Recentemente le sue opere sono state ospitate alla 54° Biennale di Venezia, nel padiglione dedicato all’Abruzzo, curato da Vittorio Sgarbi.</p>
<p><a href="http://www.annaseccia.it/?attachment_id=670" rel="attachment wp-att-670"><img class="aligncenter size-full wp-image-670" title="3 atto padova" src="http://www.annaseccia.it/wp-content/uploads/2012/10/locandina_3_atto_b.jpg" alt="" width="600" height="600" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><object width="520" height="293"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/e2vmh-9t-LY?version=3&amp;hl=en_US"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/e2vmh-9t-LY?version=3&amp;hl=en_US" type="application/x-shockwave-flash" width="520" height="293" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<h3><strong>Download:</strong></h3>
<ul>
<li>
<h3><a href="http://www.annaseccia.it/wp-content/uploads/2012/10/as_depliant18x18_LR.pdf"><span style="color: #a9272f;"> Depliant: Incontrarsi per dirsi noi</span></a></h3>
</li>
</ul>
<p>The post <a href="https://www.annaseccia.it/comunicato-stampa/">La proprietà di un’opera d’arte per la prima volta diventa collettiva&#8230; entra a far parte di un progetto &#8220;unico&#8221;!</a> appeared first on <a href="https://www.annaseccia.it">Anna Seccia</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Happening &#8211; Performance: azione pittorica collettiva con Anna Seccia</title>
		<link>https://www.annaseccia.it/happening-performance-incontrarsi-per-dirsi-noi/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=happening-performance-incontrarsi-per-dirsi-noi</link>
		<comments>https://www.annaseccia.it/happening-performance-incontrarsi-per-dirsi-noi/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 05 Oct 2012 10:14:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Anna</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Museo Michetti 6 ottobre 2012 “Incontrarsi per dirsi noi” / Primo atto A Francavilla al Mare inizia un percorso artistico che porterà alla realizzazione di un’opera unica nel suo genere,...</p><p>The post <a href="https://www.annaseccia.it/happening-performance-incontrarsi-per-dirsi-noi/">Happening &#8211; Performance: azione pittorica collettiva con Anna Seccia</a> appeared first on <a href="https://www.annaseccia.it">Anna Seccia</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h1 style="text-align: center;"><span style="color: #a9272f;"><strong>Museo Michetti</strong></span><br />
6 ottobre 2012</h1>
<h2 style="text-align: center;"><strong>“Incontrarsi per dirsi noi” / Primo atto</strong><br />
</h2>
<p>
A Francavilla al Mare inizia un percorso artistico che porterà alla realizzazione di un’opera unica nel suo genere, promosso dal Centro culturale di arti visive “Kaleidos” e Sfera design ed Eventoinpiù con il Patrocinio dell’Assessorato alla Cultura del Comune.</p>
<p><a href="http://www.annaseccia.it/?attachment_id=488" rel="attachment wp-att-488"><img class="aligncenter size-full wp-image-488" title="incontrarsi per dirsi noi" src="http://www.annaseccia.it/wp-content/uploads/2012/10/anna_seccia_presenta.jpg" alt="" width="600" height="602" /></a></p>
<p>Sabato 6 ottobre, dalle ore 9.00 alle ore 13.00, negli spazi del <strong>MUMI-Museo Michetti</strong>, durante l’ottava Giornata del Contemporaneo, promossa da <strong>AMACI</strong> (Associazione Musei d&#8217;Arte Contemporanea Italiani), si svolgerà un happening-performance durante il quale un gruppo di persone comuni, composto prevalentemente dai ragazzi dell’Istituto di istruzione superiore “Umberto Pomilio” di Chieti diretto da Anna Maria Giusti, e dai cittadini di Francavilla al Mare, darà vita ad un’opera d’arte collettiva.</p>
<p>A guidare questa esperienza pittorica, denominata “Incontrarsi per dirsi noi”, sarà la pittrice pescarese <strong>Anna Seccia</strong>, in attività sin dagli anni’60, da sempre impegnata nell’ambito dell’arte relazionale. L’evento sarà curato del critico d’arte <strong>Massimo Pasqualone</strong>.</p>
<p>L’opera realizzata, che verrà presentata all’<strong>Artefiera di Padova</strong>, dal 9 al 12 novembre, avrà le dimensioni di metri due per due e si intitolerà <strong>Sinergie di fragmenta 100+1</strong>, cento, infatti, saranno le parti in cui sarà divisa (100 moduli 20 x 20 cm), che diventeranno, dopo la rielaborazione dell’artista, quadri del tutto autonomi pur facenti parte dell’opera originale primaria.</p>
<p>Il progetto artistico potrà dirsi concluso quando i singoli moduli saranno acquistati, ad un prezzo simbolico, da collezionisti e non, così da creare una “rete” di proprietari della stessa opera: un’operazione artistica mai tentata prima.</p>
<p>Il ricavato della vendita dei 100 moduli che comporranno Sinergie di fragmenta 100+1 andrà a finanziare microprogetti di creatività nelle zone terremotate dell’Emilia Romagna.</p>
<p>Le mini opere, inoltre, saranno numerate, certificate e firmate dall’artista, potranno essere prenotate e acquistate, prima e dopo la presentazione, anche on-line, scrivendo all’indirizzo <strong>e-mail</strong> <strong><a href="mailto:info@artekaleidos.it">info@artekaleidos.it</a> mobile 3387518834</strong></p>
<p><span id="more-487"></span></p>
<p>Durante la creazione dell’opera Anna Seccia coinvolgerà i cinque sensi degli studenti del Pomilio di Chieti, aiutandoli a liberare la loro creatività, per poi tirare fuori l’anima dei segni, attraverso la sua rielaborazione. In questo suo fare arte la pittrice fissa gli spazi e i tempi dell’azione creativa, l’opera è per lei un’operazione relazionale di pittura connettiva, un momento comunitario importantissimo. Attraverso la metodica dell’happening, che si focalizza, più che sull’opera, sul processo creativo, si raggiunge un genere singolare di manifestazione artistica.</p>
<p>&#8220;Da venti anni Anna Seccia crede fermamente in un sogno che si avvera anno dopo anno. Questo sogno si chiama arte relazionale, arte connettiva&#8221;, scrive il critico Massimo Pasqualone, &#8220;si tratta di un’arte che attiva processi di conoscenza e di dialogo per significare quanto l’arte sia portatrice di valori altri, per la ricerca dell’armonia e della verità che sconfina nella bellezza profonda della condivisione. Nelle proposte della Seccia i partecipanti-artisti-estroiettatori seguono un percorso costituito da diverse fasi, attraverso tecniche di global art che portano a vedere e a percepire la realtà attraverso l’arte del sé individuale e collettivo, con il segno e il colore, per creare immagini che promuovono l’integrazione tra la dimensione sensoriale–corporea dell’esperienza e quella mentale&#8221;.</p>
<p>Tutta l’operazione artistica sarà filmata. Nella stessa giornata, all’interno dello spazio di Sfera design di Pescara, verrà presentata un’altra opera “collaborativa”, realizzata dall’artista nel 2011, sempre in occasione della Giornata del contemporaneo, promossa da AMACI.</p>
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		<title>Dalla 54a Biennale di Venezia, Anna Seccia con Illuminazione. L&#8217;arte è cosa (mia) nostradi Maria Cristina Ricciardi</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Aug 2011 16:12:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Anna</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>I. Anna Seccia: 50 anni di carriera artistica. Ortonese di nascita, la pittrice Anna Seccia vanta una lunga attività artistica iniziata in giovanissima età e condivisa, fino all’inizio degli anni...</p><p>The post <a href="https://www.annaseccia.it/dalla-54a-biennale-di-venezia/">Dalla 54a Biennale di Venezia, Anna Seccia con <br />Illuminazione. L&#8217;arte è cosa (mia) nostra<br /><small>di Maria Cristina Ricciardi</small></a> appeared first on <a href="https://www.annaseccia.it">Anna Seccia</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>I. Anna Seccia: 50 anni di carriera artistica.<br />
</strong><br />
Ortonese di nascita, la pittrice Anna Seccia vanta una lunga attività artistica iniziata in giovanissima età e condivisa, fino all’inizio degli anni Ottanta con l’insegnamento di Discipline plastiche e pittoriche al Liceo Artistico di Pescara, città dove lei vive e lavora.</p>
<p>E proprio l’Assessorato alla Cultura del Comune di Pescara, congiuntamente alla Presidenza del Consiglio Regionale, a celebrare, nel 2008, i cinquanta anni della sua carriera, ospitando al Museo Vittoria Colonna, una importante mostra antologica di oltre cento dipinti, culminata con un grande happening collettivo, ordinata dal critico Giorgio Di Genova e corredata da un prestigioso volume monografico che ripercorre le tappe di una produzione artistica che va dagli anni Sessanta alla produzione più recente.</p>
<p>“Anna dei colori”, appellativo che ormai le appartiene di diritto, è una donna ricca di esperienza artistica ed umana, dal lessico pittorico biomorfico e visionario pronto a trascinarci, con la leggerezza del sogno, nella più incredibile delle esplorazioni, dentro la dimensione dell’ interiorità, privilegiando i toni di un colore, l’azzurro, che è divenuto il suo vessillo.</p>
<p><span id="more-267"></span></p>
<p>Un colore rivelatore tanto delle profondità insondabili del mare e del cielo quanto quelle della coscienza umana, di uno specifico femminile connesso alle morfologie curve delle forme date in natura, che implicano sempre qualcosa di intimamente sacro connesso al valore stesso della vita, dalla grande galassia alla più piccola cellula. La pittura di Anna Seccia ha ormai acquisito una spiccata riconoscibilità, conquistata in molti anni di lavoro e di esperienza, i cui risultati si mostrano con chiarezza soprattutto a partire dai primi anni Novanta, momento in cui si intensifica la sua presenza sulla scena artistica, parallelamente ai segnali di stima. Sono questi gli anni di importanti mostre personali, degli inviti, sempre più numerosi, a storici Premi internazionali e di rilevanti riconoscimenti, fra cui il Trofeo internazionale del Parlamento Europeo di Strasburgo (1991), il Premio Roma Arte e Cultura (1993), ed il Premio Tindari alla carriera (2005).</p>
<p><strong>II. La stanza del colore: un concetto di opera aperta.</strong></p>
<p>Il suo primo happening, Anna Seccia l’ha tenuto a Pescara, nel 1994, alla Facoltà di Architettura dell’Università G. D’Annunzio allorché, nell’ambito di una personale, l’artista progetta una vera e propria “stanza pittorica” aperta all’intervento del pubblico, in cui ciascuno poteva offrire e riconoscere il proprio singolo gesto creativo.<br />
Questa situazione di pittura pubblica e compartecipata costituisce la prima di una lunga serie di “Stanze del colore”, luoghi in divenire, dal carattere multidisciplinare, che rivendicando, nella condivisione, il ruolo che la sensibilità artistica dovrebbe avere nella vita di ognuno di noi, esaltano un contenuto di necessità sociale.</p>
<p>In tal senso, l’opera, non è più un fatto privato, ma una esperienza condivisa, cioè “aperta”, alla dimensione energetica della creatività, alla partecipazione collettiva, alla casualità di tantissimi gesti e segni, che solo alla fine saranno ricuciti dalla consapevolezza dell’artista-demiurgo, a cui spetta il compito conclusivo di trarne ciò che si chiarisce come qualità essenziale dell’ “anima comune”, l’essenza ultima di un grande lavoro partecipato, che in molti casi si avvale anche dei linguaggi della musica e della sensorialità.</p>
<p>Tra i suoi più recenti progetti culturali legati al concetto di arte condivisa, oltre ai laboratori didattici eseguiti in collaborazione con numerose scuole, si colloca certamente, dopo l’happening tenuto al Museo Vittoria Colonna nel luglio 2008, quello condotto nel 2009 a L’Aquila, immediatamente dopo il grave sisma, e culminato nella realizzazione di due grandi tele: Soqquadri, svolta in collaborazione con 18 artisti abruzzesi, e Globalaquilart, di circa 10 metri di lunghezza, che ha visto la partecipazione di 332 cittadini aquilani, entrambe, presentate al cospetto del pontefice Benedetto XVI, in Vaticano.</p>
<p>Su questa linea si inseriscono gli ultimi appuntamenti, promossi dal Centro Culturale di Arti Visive Kaleidos, con il Patrocinio della Provincia di Pescara, che hanno coinvolto l’artista il 4 agosto 2011, a Pescara, alla Stadio del Mare, ed il 23 agosto a San Valentino, in collaborazione con il compositore-direttore d&#8217;orchestra Antonio  Cericola, per un grande evento collettivo pubblico che nasce sotto il segno dell’energia creativa e in stretta connessione con l’opera presentata dall’artista al Padiglione Italia della 54° Biennale di Venezia.</p>
<p><strong>III. Illuminazione. L’arte è cosa (mia) nostra.</strong></p>
<p>In questa dimensione di “opera aperta” si inquadra il lavoro installativo intitolato Illuminazione. L’arte è cosa (mia) nostra, presentato da Anna Seccia per il Padiglione Italia alla 54° Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia, a cura di Vittorio Sgarbi, esposto in una delle quattro sedi scelte per la Regione Abruzzo, il prestigioso spazio Aurum di Pescara, monumento di architettura industriale dell’architetto Giovanni Michelucci, capolavoro felicemente restaurato ed aperto alle manifestazioni culturali.</p>
<p>Anche in questo caso, l’artista Anna Seccia sembrerebbe volerci dimostrare, coerentemente alle sue scelte, che l’opera non finisce con l’opera, quasi che essa fosse solo un pretesto, un semplice punto di partenza.<br />
Dunque non l’arte per l’arte, ma l’arte per trasmettere qualcosa che sappia andare oltre il quadro, oltre le pareti di un museo, per entrare nelle nostre esistenze, così da renderci partecipi della sua forza e del suo mistero, di tutta quella luminosa energia che dall’arte si libera. E questo principio vale veramente per tutti, per quanta più gente possibile, per le persone comuni, per i bambini o per quanti, più sfortunati, soffrono l’ amarezza della malattia e l’isolamento prodotto da una società sprezzante verso i sapori delle imperfezioni. Vale per i “belli” e vale per i “brutti”.</p>
<p>L’arte è un’ attività biologica inevitabile e necessaria alla sopravvivenza umana, scrive nel 2011 l’artista Sergio Lombardo, pensiero che sembra incontrare bene il repertorio iconografico della Seccia, come ben dimostra nell’opera installativa realizzata per il Padiglione Italia, che trova il suo incipit in un grande dipinto, eseguito a tecnica mista in olio, acrilico e stucco, su supporto in legno: una enorme cellula che rappresenta la vita in senso assoluto, quel principio primo dell’ esistenza che porta in sé il mistero della sua origine e della sua destinazione.</p>
<p>Nella gamma delle possibilità infinite, laddove verrebbe da chiedersi quale persona potrebbe diventare mai questa cellula, l’artista ci anticipa, offrendo due ipotesi nelle fotografie poggiate sulle sedute di due sedie che accompagnano il grande dipinto e che rappresentano a loro volta la realtà dei fatti: a sinistra una sedia a rotelle, a destra una sedia in legno di una certa importanza. Su entrambe, le foto che fanno riferimento a due donne conosciute dall’artista, la prima, affetta da anni dal morbo di Parkinson, la seconda, bella e seducente. Si tratta, indubbiamente, di opera molto coraggiosa, di forte e scomodo impatto, che pone, nell’intenzione dell’artista, un accento sulla necessità di considerare (o tornare a “riconsiderare”) la forza vitale che muove dal flusso creativo, connaturata da sempre all’essenza espressiva dell’uomo e alla sua esistenza su questa terra, una energia che può divenire strumento di aiuto, di divenire, di rigenerazione. Ed ecco il senso del curioso titolo di questa grande installazione che richiama l’idea del circuito elettrico: Illuminazione, come a voler ricordare a tutti, tanto agli amici di Anna arrivati numerosi con le loro magliette uguali, quanto ai molti visitatori della mostra, che l’arte, nella sua totalità, è pura trasmissione di energia e che essa non vive solo il tempo sterile dello spazio che va dall’artista al gallerista o dal gallerista al collezionista.</p>
<p>L’Arte è “sua”, ci precisa la Seccia, cioè dell’artista che la produce, ma anche di tutti quanti la partecipano, la vivono, la percepiscono e ne beneficiano, per non dimenticare che l’atto creativo è una grandissima emozione che collega, i nostri spazi interiori al mondo esterno, noi agli altri, e ci fa vivere meglio, nella percezione di non essere soli.</p>
<p>The post <a href="https://www.annaseccia.it/dalla-54a-biennale-di-venezia/">Dalla 54a Biennale di Venezia, Anna Seccia con <br />Illuminazione. L&#8217;arte è cosa (mia) nostra<br /><small>di Maria Cristina Ricciardi</small></a> appeared first on <a href="https://www.annaseccia.it">Anna Seccia</a>.</p>]]></content:encoded>
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